Lo sciamano del pistacchio. Aldo Bongiovanni

Deciso a ponderare l’imponderabile e stufo di sentire nominare la parola Bronte, mi dirigo verso una zona dei Monti Sicani, distante da qualunque centro di interesse e dedita all’inerzia umana.
Centri abitati, molto distanti tra loro, lasciano spazio ad un fragoroso silenzio interrotto da qualche latrato e da una vista monotona su campi di grano e vette troppo basse per raggiungere il cielo. Le costruzioni umane sono casuali, rapsodiche, è come se fossero lì solo per rispondere alla mera esigenza umana di esistere. Continue reading Lo sciamano del pistacchio. Aldo Bongiovanni

Quando la manna viene dalla terra. Valerio Onorato

La manna è una di quelle parole che fanno parte del vocabolario comune.
Di chiunque. Di chi ha letto la Bibbia e di chi no. Di chi è stato a Pollina e di chi no. Quando un dono giunge inaspettato, la manna pare che ritorni a scendere dal cielo. Icastica. Nella maniera in cui apparve al popolo d’Israele nel deserto, durante la fuga dall’Egitto: “evaporato lo strato di rugiada, apparì sulla superficie del deserto qualcosa di minuto, di granuloso, fine come brina gelata in terra” (cit. Esodo 16-18). Un’epifania, un’apparizione, qualcosa di molto vicino alla salvezza. Continue reading Quando la manna viene dalla terra. Valerio Onorato

Croco e Smilace, una storia di passione e incantesimi… Antonio Fragomeni e Gabriella Tognetti

Dintorni di San Miniato. Al limitare della provincia fiorentina, in quella vista che spazia fino all’Appennino pistoiese ma che tende a bloccarsi alla pianura più industriale. Le colline, non potendo mancare, si diramano verso sud. Una strada senza indicazioni. Ma questo era facile. Borgo Canneto. E questo è difficile pure per google maps (la topografia della contemporaneità…) che si perde e spedisce in borghi pianeggianti sulla strada per Pisa. Un progetto di riqualificazione. Continue reading Croco e Smilace, una storia di passione e incantesimi… Antonio Fragomeni e Gabriella Tognetti

La gentilezza della tonda delle Langhe… José Noé

Alta Langa. Lequio Berria. Azienda agricola Papa dei Boschi.
Qui lavora Josè Noè, una di quelle persone che non esistono più. La raffinatezza dei modi di fare, la bellezza del posto che ha mutuato nel suo modo di porsi nei confronti delle persone, quella capacità umile di non riconoscersi mai nella grandezza, ma di rimanere sempre un gradino più in basso, per rimirare qualcosa che la terra gli ha dato nelle vesti di un dono, e lui ha saputo portare fuori, valorizzare, ma soprattutto, rispettare nelle sue esigenze di artigianalità e di cura. Continue reading La gentilezza della tonda delle Langhe… José Noé

Il grano saraceno e la Valtellina messa a nudo. Piero Roccatagliata e Gennara Arrondini

Teglio. Primo gennaio 2012. Piccola bottega di frutta e verdura.
Ci accoglie Gennara Arrondini, prontamente chiamata da Piero Roccatagliata, provvidamente contattato da me dieci minuti prima. Tira su la serranda del negozio e ci fa accomodare. Poggia sul bancone due kili di grano saraceno macinato da un piccolo mulino a pietra ancora presente nella sua abitazione.  Continue reading Il grano saraceno e la Valtellina messa a nudo. Piero Roccatagliata e Gennara Arrondini

Mele, genuinità e genialità… Karl Luggin

Lasa. Piena Val Venosta. Sentori di Tibet e di miniere. Nel nome e nel naso. Quello che rimane, al di là di una strada che porta verso le meraviglie, è un rinomato ensemble di marmo e albicocche. Quello che la rende appetibile da turismo e avidità. I cittadini si nascondono, il freddo li punge appena, i meleti, senza soluzione di continuità, appaiono e scompaiono al di qua e al di là della ferrovia. Continue reading Mele, genuinità e genialità… Karl Luggin

Un folletto tra gli smeraldi… Piergrazia Licandro

Bronte. Eccoci finalmente arrivati. Profezie, critiche e tappe turistiche non mi soddisfacevano più. L’oculocentrismo greco mi ha sopraffatto. Dopo lungo peregrinare tra prodotti, pistacchi sgusciati, pistacchi sotto vuoto, tostati, solo essiccati e paste di pistacchio, ho deciso di affidarmi. Arrivo a Piergrazia. Provo i suoi prodotti e rimango sbalordito. La voce non mi basta più, voglio associare un volto.  Continue reading Un folletto tra gli smeraldi… Piergrazia Licandro

Le susine bianche e la sua poetessa… Marilù Monte

Monreale. Un nome evocativo, dispotico e contradditorio. Da una parte, la tradizione del pane – ormai in semi-marcescenza – e l’opulenza-maestosità del duomo, delle sue piazze e dei vicoli anteposti alla maniera del vassallaggio, dall’altra, gli acquapark accumula file, il lungo rettilineo inerziale e un poco apatico di Pioppo e l’immenso territorio che si sa da dove inizia ma non si sa che cosa nasconda e soprattutto chi nasconda. Continue reading Le susine bianche e la sua poetessa… Marilù Monte