Chi sono

Chi sono?

Un cercatore, penso. E’ l’unica cosa che so fare bene, è l’unica maniera che conosco di vivere le mie passioni. Dalla letteratura al cinema, dalla musica fino alla gastronomia. Sono laureato in filosofia, con qualche scritto alle spalle, mi sono dedicato al “cibo”, dopo aver scoperto che la solitudine dell’artigiano è una di quelle stanze morali che ridona serenità alle parole.

Perchè gli artigiani?

Perchè un laboratorio mi rende più impacciato. Perchè stimolano in me qualcosa di ancestrale: l’assenza di competizione.

Cos’è “Il Sapere dei Sapori”?

E’ un viaggio in un’Italia poco conosciuta e assolutamente amata. Senza condizioni. Dalle mani alla testa, passando per il cuore. Non è un’enciclopedia (con sottomissione e un pizzico d’invidia, ma librerie e web ne sono pieni…) ma un’antologia. Non è una difesa del territorio italiano o una classificazione dei prodotti tipici, ma un dialogo con i produttori, il loro mondo e le loro creazioni.

Un prodotto è l’immagine di una personalità. Nella bontà delle pagine si scorgono peculiarità, pregi e difetti. Così un prodotto, nell’eccellenza di una ricerca e di un sapere, si trasforma in qualcosa di noioso, di stupefacente, di vanesio, di umile o di fascinoso…

Perchè l’Anticritico Gastronomico?

E’ un attributo che mi ha regalato Marco Locatelli (pizzaiolo in quel di Vimercate). Un koan che ha aperto una strada… quella dei laboratori e dei segreti.

Perchè “Il Sapere dei Sapori”?

Sono partito citando Roland Barthes e la sua idea di saggezza. Quando hai preso la strada giusta, smetti di sfidare il mondo e ti rilassi. Ecco. Nulla di più e nulla di meno.

Vorrei che gli artigiani potessero comunicare tra di loro e mettere in comune (in opera…) dei saperi e dei sapori.

Credo che l’unica salvezza per l’artigiano (ma forse anche per l’uomo contemporaneo…) sia quella di smettere di dimostrare e di nascondere e cominciare a Mostrare…. come si fa un bignè, una cagliata, una concia o una pastorizzata… Mettere in circolo e aprire le botteghe…

Ecco tutto.

Anzi no…

Ho un grazie. Quello più profondo. A mia moglie Mariangela che mi stimola a non smettere mai di conoscere luoghi e persone.

Nicolò Scaglione

nino vitale

Citare Barthes ti fa onore, anch’io lo rispetto e dei soggetti amorosi non si fa a meno; aggiungere il cibo ed i sapori, specialmente SICULI, completano e fanno assurgere il tutto quasi ad una dimensione onirica.

Complimenti e continua su questa strada, ti rispetto e ti seguo.
Grazie di esistere
Nino Vitale
Mazara del Vallo/Tp

Non esitare a rendermi edotto, partecipe, insomma condividere questa meravigliosa esperienza, cioè l’averti scoperto.
Grazie

Francesca D'Andrea

Realizzatore di Giustizia ,Grazie !
Mi Doni Armonia Interiore ,esplicito nei tuoi giudizi di Valore dove costituisce il fondamento stesso dei Rapporti Umani.
Anima .. Saggia e Ordinata ,Grazie .
un Sorriso,
Francesca.

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