Il fior di latte al profumo di neve… Paolo Coletto

Bolzano. Maggio 2011. Officina del gelo Avalon.
Il mio incontro con Paolo Coletto è filtrato da un locale pieno zeppo. Fa appena appena caldo. Poco sopra i diciotto gradi. Non si riesce ad entrare. Gli altoatesini del posto mi hanno dimostrato, dopo averci scambiato quattro chiacchiere, di aver capito tutto… anche sul gelato.
Mi aggiro in una Bolzano soleggiata ma spettrale. Negozi chiusi. Poca gente per strada e gelaterie vuote. Ritorno. Un po’ meno gente e finalmente ecco lui. Paolo. Continue reading Il fior di latte al profumo di neve… Paolo Coletto

La Bruna, i suoi formaggi e la sua meraviglia… Alexander Agethle

Frazione Clusio. Malles Venosta. I confini dell’impero sono lì ad un passo, in un trivio altoatesino, dove Italia, Svizzera ed Austria si scambiano i ruoli, le lingue, le culture finanche le tradizioni. Un’enclave senza appartenenza, precristiana, rituale, legata visceralmente alla natura, alle montagne e alla loro immagine. Quel che c’è di proditorio, è scacciato in un’ideale di bellezza che non può che sopraffare ogni volta che si aprono gli occhi e ogni volta che si chiudono gli occhi. Continue reading La Bruna, i suoi formaggi e la sua meraviglia… Alexander Agethle

Mele, genuinità e genialità… Karl Luggin

Lasa. Piena Val Venosta. Sentori di Tibet e di miniere. Nel nome e nel naso. Quello che rimane, al di là di una strada che porta verso le meraviglie, è un rinomato ensemble di marmo e albicocche. Quello che la rende appetibile da turismo e avidità. I cittadini si nascondono, il freddo li punge appena, i meleti, senza soluzione di continuità, appaiono e scompaiono al di qua e al di là della ferrovia. Continue reading Mele, genuinità e genialità… Karl Luggin

Ad ogni stanza il suo prodotto… Mauro Poli

Borgo Santa Massenza. Comune di Vezzano. Valle dei Laghi. Provincia di Trento. In quei luoghi del Trentino poco conosciuto e ancora meno turistico. Centocinquanta abitanti “di sera” come enfatizza Mauro. Il resto è una centrale elettrica post bellica, una rocca protettiva alle spalle e una coltre di verde. Le declinazioni sono quelle della vite e, sorprendentemente, dell’ulivo. In mezzo tra il 46° e il 47° parallelo, si parla di un olio estremo, probabilmente il più a nord d’Italia, se non d’Europa. Continue reading Ad ogni stanza il suo prodotto… Mauro Poli