O Furnu: torte, focacce e verdure territoriali… Sandro Merlo

Albenga. Dove la Liguria si allarga, la conformazione spiana, appaiono serre, infrastutture, centri storici più abitati, lungomari meno turistici e un senso di dissuasione romantica che non pretende del tutto i colori pastello. Albenga è una città produttiva, qui gli artigiani stanno meno all’alea delle condizioni esterne, c’è concentrazione, colture, si affacciano gli ulivi sui primi piani inclinati, cominciano i fiori, l’aneto, il basilico e il fatto che, ogni volta che rientro, c’è un’aria a se stante, come se il luogo fosse il dimenticatoio del dogma, della falce e del perbenismo. Ci sono luoghi per cui essere naturalmente attratti diviene il manifesto di qualcosa di dissepolto, di non ancora detto, della banalità di un giorno in cui trasferirsi e guardare gli altri con comprensione e ritrosia. Un passo indietro. Perché la vecchiaia o è saggezza o morte. Il presenzialismo ha riempito le fosse di giovani. E così, un posto del genere accoglierà i miei dissidi e il mio decadimento? Intanto accoglie artigiani misconosciuti.

Sandro Merlo, insieme alla moglie Caterina, porta avanti un panificio in maniera lieve, senza la contemporaneità, con tanto lavoro notturno, bighe e lieviti di birra. Farine convenzionali, degli straordinari canestrelli a metà strada tra il burro e la vaniglia, qualche diramazione fuori consiglio e un lavoro sugli ortaggi di Marisa Montano degni di altri racconti. Cromatismo viola, zucchine, asparagi, carciofi, borragine, torte Pasqualine, focacce con le grate in sospensioni, pani artistici, sfoglie e sentimento. La praticità del giudizio è che va tutto dal buono allo stupefacente. Dove c’è il morbido dell’abbinamento, non servono contrasti dilanianti, basta avere avuto un’infanzia.

Sandro è di una semplicità terrena, dalla stretta di mano vigorosa e dalla gentilezza ligure che, più il mio tempo passa su quegli argini, più diventa un luogo comune. Qui bisogna andare oltre il testo, dove il sotteso va oltre la vendita, per scoprire ancora artigiani che devono trovare lo spartito per funzionare. Pochi prodotti mirati, esempio concreto di un tepore confortante che da queste parti è sempre più la regola…

O FURNU

VIA PATRIOTI 25

ALBENGA (SV)

Rosa Marino

Leggere i tuoi articoli è sempre una forte emozione, per la scelta delle parole che utilizzi che porta il lettore ad essere lì con te assaggiando una piccolissima parte di questi stupefacenti prodotti. Ti ho ammirato dal primo giorno per il tuo modo di esprimere e valorizzare i veri artigiani del piacere, di enfatizzare le prelibatezze che la Nostra Madre Terra Italia ha da offrirci e per la filosofia del sapore che porti avanti. Mi piacerebbe una sola volta accompagnarti in un viaggio alla scoperta di questi spettacolari artigiani e dei loro prodotti. Sei GRANDE Nicolò continua così.

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