La focaccia corre sul Tigullio… Ezio Rocchi

Sestri Levante. Continuo a guardare il cielo. Pioggia, nuvole, sole e poi ancora pioggia, nuvole e sole. Il clima ligure è un luogo comune che non riesce mai a smentire se stesso. Ma deve essere la Liguria con il suo incoraggiamento dialettale ad aprire le porte del già visto. È tutto uno scorrere di paesi definibili con volti famosi, piccole passeggiate, attracchi di navi da crociera e negozianti locali, deterrente estremo per la voglia di pagare. Continue reading La focaccia corre sul Tigullio… Ezio Rocchi

Il pesto e la sua resistenza… Gianni Sacco

Pra’. Genova. Entrarci, prendendone coscienza è devastante. L’autostrada è sempre stata un passaggio per il mare o per qualcosa che assomigliasse ad un centro storico. Fermarsi vuol dire rendersi conto della degenerazione. Vuol dire finire nel cul de sac del Porto Container che ha distrutto il litorale praese dove i nobili e i borghesi genovesi avevano stabilito il loro buen retiro, con estensioni di terreno date agli agricoltori in quella forma di mezzadria che tutto coltivava. Dal basilico alla melanzana. Pra’ era una distesa sabbiosa che diventava montagna e agricoltura. Continue reading Il pesto e la sua resistenza… Gianni Sacco

La pecora Brigasca e le sue contraddizioni. Aldo Lo Manto

Casello autostradale di Albenga. Dopo meno di un kilometro, tra rotonde e stradine di campagna, iniziano ad apparire campi coltivati a basilico, non terrazzati ma piani. Le mosche e l’afa distruggono la suscettibilità. Le strade si stringono e, in lontanzanza, tra qualche albero di fico e qualche prugno, scorgo un piccolo ammasso di casette, stamberghe e capanne. Qualche balla di fieno avvolta da un non fierisimo tetto in simil eternit e molti animali che non rassicurano sullo stato di cose.
La Liguria della riviera e degli agriturismi, quella dei turisti e delle vallate piovose, è lontana anni luce. Qua c’è lavoro, resistenza casearia e rapsodiche maniera. Continue reading La pecora Brigasca e le sue contraddizioni. Aldo Lo Manto

In mezzo alle parole di un suq ligure… Guido Porrati

La Liguria è una terra di potenziale… possibilità infinite di bellezza, angoli che del pittoresco hanno creato il paradigma, vicoli sonnacchiosi, odore di pesce e un rapporto tra mare e montagna realisticamente vicino ad una nuamachia: qualcosa di estremamente spettacolare, per colori, per anfratti, per dialetto e per ironico distacco portuale. Ma in atto, probabilmente, il turismo (la sua economia e il suo modo molto fugace di mordere cartellonistica, menù tradotti e fritto misto) l’ha abbandonata senza un canale di eccellenza, dove rifugiare la sua bellezza più impervia, quella degli artigiani del gusto e del loro modo di trasmettere una terra e una tradizione. Continue reading In mezzo alle parole di un suq ligure… Guido Porrati

Il chinotto e le sue diramazioni… Alessio Pamparino

Finalborgo. Vallate che scendono dai declivi liguri, formando letti di fiumi in secca indefinita. All’interno (che assomiglia vieppiù alle Gole del Todra in Marocco) crescono alberi, arbusti, erba e capanne dissennate. Ogni tanto qualche terrazzamento nasconde un agrumeto. Limoni, Kumquat, Arance Pernambucco, Tarocco e Navellina, ma soprattutto Chinotti. Non tanto per la quantità (non si misurano in ettari ma in numero di piante…), quanto per l’unicità. Pochi produttori, ancor meno trasformatori e molti (ma qui siamo alle solite…) predoni. Su tutti, il decantato (chiaramente migliore delle bevande messe in commerchio a nome Chinotto… ma questo è facile…) Chinotto Lurisia. Continue reading Il chinotto e le sue diramazioni… Alessio Pamparino

Quello che non ti aspetti dalla Liguria… Matteo e Marco Pastorino

Calice Ligure. A meno di dieci kilometri dal mare. Non ancora in montagna. Sospeso in mezzo ad un paesaggio collinare. Probabilmente non dimenticato da Dio grazie alla sua vicinanza con i turisti milanesi e torinesi che da Finale, magari quando la morsa del caldo e del valzer voyeuristico dove tutti riconoscono tutti e dove si stila una classifica di quello con la porsche, della casa in collina comprata da un conte decaduto che ora fa markette per quello dello spettacolo che fa sempre il bagno dietro il Covo e ha la villa con le guardie del corpo, salgono e fortunatamente si sono accorti di una piccola gelateria. Continue reading Quello che non ti aspetti dalla Liguria… Matteo e Marco Pastorino

E’ questione di punti di riferimento… Luca Pannozzo

Sestri Levante. I vicoli sono quelli di una Liguria che le cartoline riportano benissimo. Una fetta di Milano in trasferta, in mezzo a mercatini finto vintage con cashmere d’importazione, cagnolini a passeggio con il vezzo del ciuffo spettinato dal vento, turismo mordi e fuggi, attratto dai colori più che dai profumi, e molto pressapochismo. Ma se si lasciasse solo la scorza, i cortili vuoti, il porto con le barche ormeggiate, la vista da una vetrata di una casa anni ‘70, in collina, in mezzo agli ulivi e quelle facciate dei palazzi, colorate coi pastelli in porpora, rosa antico e verdechartreuse, e si annusassero di più quegli odori di porto, salsedine e zagare, si riuscirebbe a cogliere una bellezza ormai troppo nascosta sotto una coperta di erre mosce, pantaloni color facciate e facce abbronzate fuori stagione. Continue reading E’ questione di punti di riferimento… Luca Pannozzo