La carne potrebbe essere così semplice… Famiglia Uccelli

uccelli

Suno. Medio novarese. Terra di conquista. Colline dietro i passaggi a livello e il torrente Meja a discriminare una parte meno provvida. Mais e uva programmaticamente coltivati per rendere il paese qualcosa di definibile. C’è un tempo agricolo e un tempo serale, dove si spengono tutte le luci e dove la serenità diviene sinonimo di abbondanza. Qui la passeggiata è ancora una passeggiata e il tempo per rimanere invischiati dentro lo stress un passatempo del weekend in cui si accolgono i figli partiti, quelli socialmente voraci, quelli che avevano bisogno di scarpe lucide e cravatte griffate. Ma qui, il lunedì mattina, si tornerà a passeggiare come usciti da un quadro di un film di Iosseliani, su scarpe senza decoro e con molta tranquillità d’animo. In paesi come Suno, il macellaio deve essere bottega, confidente e sorriso. Ecco un buon motivo per destreggiarsi dal lago. Continue reading La carne potrebbe essere così semplice… Famiglia Uccelli

Agriturismo La Capuccina: senza eguali… Raffaella Fortina e Gianluca Zanetta

capucina

Cureggio è un paese in mezzo, vicino a molti luoghi e distante dalla possibilità della condivisione. Contadini, cascine e mulini, rogge inevase e un territorio che va conquistato per poi essere rivenduto. La rappresentazione è quella di una collina novarese che non funziona a partire dal nome. Questa provincia è un panorama che si guarda dal basso, è uno scorrere di fiumi in mezzo alle patate e alle cipolle. Appena la strada comincia a salire, spuntano i vigneti alla ricerca di una leggenda, mentre la pianura riprende possesso di sé, con un accenno lacustre che già si sente nell’aria, si ritorna alla normalità di un Piemonte imbastardito, senza troppe regole e senza l’atavismo fascinoso di una storia che è sempre stata gastronomia. E se il Piemonte non va da Maometto, è lo stesso Maometto che il Piemonte se lo prende, lo coltiva e lo mette a rilucere sotto il faro di una bellezza che dovrebbe essere normalità mentre richiama stupore e fatica. Raffaella Fortina e Gianluca Zanetta sono quei prevaricatori di incuria che hanno deciso di non cedere al tempo che passa. Continue reading Agriturismo La Capuccina: senza eguali… Raffaella Fortina e Gianluca Zanetta

Cascina Montefino: formaggi senza angoli… Andrea e Federico Peretto

montefino

Graglia. Dove l’acqua si fa nuvole basse e tempesta, dove sgorgano le migliori fonti del mondo, i torrenti diventano fiumi e le montagne rimangono un enorme cespuglio di sottobosco senza nessuna speranza per la vista e per la roccia. Qui l’orizzonte rimane chiuso e perverso, i boschi si fanno strada e curva e gli occhi degli anziani sono abituati a guardare verso il basso l’incedere di piazze e di fughe. Paese silenzioso di artigiani rifugiati, Graglia è un appena fuori rinsavito all’ombra della gita domenicale. C’è chi nella Valle dell’Elvo si perde, chi caccia caprioli, chi crea comunità e chi sfrutta pedissequamente un ambiente che friziona su se stesso, sdrucciolando verso il fondo. Qui il cielo rimarrà sempre bianco e la coltre non potrà mai mostrare un reale interesse verso la vendita e la mostrazione di sé. Le strutture turistiche, se esistono, sono ben rapprese nella schiena di un dover a tutti i costi fermarsi, i santuari mariani mettono addosso lo stupore del presagio e così la macchina non è costretta a proseguire. Resistono gli artigiani di tradizione e quelli di scelta, quelli che si sono chiusi e quelli che non hanno mai sospettato che potesse esistere, là fuori, qualcosa che non assomigliasse ad una fregatura. Continue reading Cascina Montefino: formaggi senza angoli… Andrea e Federico Peretto

Tempo senza ricerca… Ugo Prina Mello

ANDRIANA

Sandigliano. Una strada e poche villette basse. Il far west biellese da porte sbattute in saloon desolati si riappropria di un hinterland quasi sepolto, dove la cappa di diffidenza e sfortuna è arrivata a prendere tutto quello che non ruotava intorno al tessile. Una provincia poco attrattiva e anziana, che vede i giovani in fuga verso lidi di cemento che non hanno altre ragioni che la sicurezza, lontano da quelle acque, da quel pudore e da quei vicoli che sono rimasti sempre ai margini di un’industria che ha catalizzato attenzioni e libidini. Il licenzioso era la fuga del weekend, adesso il familiare è diventato il ritorno nel weekend, in quel cortocircuito che non ha lasciato per strada che briciole di senso e schegge di disapprovazione. E luoghi come Sandigliano seguono a ruota una maniera riservata di stare dietro le quattro mura domestiche. Continue reading Tempo senza ricerca… Ugo Prina Mello

La tipicità prima dei marchi registrati… Gianluca Molineris e Federica Devalle

MOLINERIS

Carmagnola è la quintessenza di una pianura senza più idoli, di una ricostruzione dirompente, di un Piemonte che continua a dare dimostrazione di sé, di qualità, di ritorno alla terra, di laboriosità e di un’origine che hanno cercato di espropriare a tutti i costi. Eppure nella sonnolenza, si possono ancora creare dei retaggi tra verdure, fiori e fortune alterne di principi sani, giusti e pure buoni. Questa città dai portici bassi, dal centro riverso e dalle tradizioni ormai fin troppo manifeste, ha lasciato spazio anche per chi dalla trasformazione ha cercato di portare a casa il proprio motivo alla sveglia mattutina.

Gianluca Molineris e Federica Devalle stanno provando a tracciare il solco di una pasticceria che parafrasando il Piemonte non può mai dimenticare il contenuto a favore della pura tecnica. Dovrebbero lasciare stare i marchi registrati e continuare a fare quello che realmente è nelle loro corde in maniera sontuosa. Pensate se Carême avesse messo i copyright… le pasticcerie sarebbero vuote… Continue reading La tipicità prima dei marchi registrati… Gianluca Molineris e Federica Devalle

Cascina Aris: formaggi di capre in libertà… Raffaele Denk

DENK

Monale fa parte di quel Monferrato sereno che ha smesso di concorrere e di fare gare. Qualche noccioleto, qualche vigneto, tanti boschi e molto silenzio. La pace è il filo rosso che lega tutti i movimenti di uomini e animali. Non c’è fretta e non c’è patina, manca quell’urgenza di rimostranza e di dimostrazione così facile in certe colline italiane. Sono luoghi come questi che ti s’incidono dentro, non lasciando scampo alla prigionia. L’amore è un finestrino abbassato in mezzo al selvatico e una sosta in cui ascoltarsi, spiando agri fruscii e vite terminate in lande dissepolte dove la fuga è stata per anni il modo di essere delle barbe lunghe e degli strumenti d’ottone. Queste dispersioni non hanno ottenuto raggiungimenti di benessere, ma sono rimasti per poter procedere al loro tempo, con quei ritmi naturali che son sempre stati sbeffeggiati dai colti metropolitani dalla gita con la tovaglia a quadri. Al di là dei fuggiaschi, questa rimane una terra di crescita e di singolarità, e così è capitato che un titolare di una ditta di impianti elettrici e sua moglie abbiano deciso di trasferirsi da Torino per far crescere i propri figli in mezzo al verde, senza filosofie indiane e senza dogmatismi di credo, ma nella semplicità dell’evidenza. E tutto questo è successo in una strada senza uscita di Monale, in fondo al bosco, qualche decina di anni fa. Continue reading Cascina Aris: formaggi di capre in libertà… Raffaele Denk

Agrisalumeria Luiset: bordi collinari allevati… Mauro e Luigi Casetta

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Ferrere. Città di polline e robinia, luoghi di castelli sepolti e dissepolti per ricorrenze storiche che non riportano oltre un’attualità domenicale. Terre di miele e di salami cotti, dove le arnie puntellano le colline di queste estremità del Monferrato che già intravedono la pianura prima di Villanova. Ferrere mantiene la tradizione della povertà come forma, con quelle macellerie tutte alla ricerca del prodotto proprio, di quel salame crudo senza la cultura del tempo e con quel bordo di sospetto che non riesce mai a venir meno. Alle rughe, tuttavia, continuano a garbare i vecchi fondi di magazzino, le serrande arrugginite e quel salame che pende stagionato senza fronzoli di certificazioni e origini. E così se il paese ruota intorno al passato, chi vuole innovare, provando a guardare il contemporaneo senza sfacelo, deve uscire, mettersi sulla strada e provare a determinare se stesso al di là di qualunque paura. Continue reading Agrisalumeria Luiset: bordi collinari allevati… Mauro e Luigi Casetta

Gioventù, pane e idee… Alessio Aimar

aimar

Carmagnola. Borgo agricolo sabbioso. Con delle definizioni e con dei coltivatori commercianti. Qui la gente vende, ha un centro storico raffinato ma piccolo, i classici portici bassi di città di frontiera tra province contigue nel diniego, e una pianura verdeggiante che ridà indietro tipicità uniche. Conigli, porri, peperoni, canapa, sanculotti e Renato Dominici. La storia della trasformazione e della cultura di un Piemonte realistico, fatto di fabbriche, di allevamenti e di serre, dove la primavera è sempre stata premiata con le tasche fruscianti e i pantaloni in fustagno. E così anche le sue frazioni contribuiscono a quell’orizzonte che non si riesce mai a chiudere nella geometria del suo centro, in quell’approdo sicuro dove farsi catturare da una giornata di sole o dalla tradizione che non è mai diventata futuro. Il resto è un puntellare di frazioni che non hanno alcun senso oltre a quello abitativo, di quartiere e di vendita di indulgenze. E così scopri che la magnificazione del web non sempre è corroborata da un’esistenza al di là dello schermo. Borgo San Bernardo è quel luogo sperduto dove si rinforzano i pregiudizi, diventano realtà, superano botteghe anacronistiche, volti rugosi e s’impastano sulla speranza che questa Italia non sia andata tutta a peripatetiche. Continue reading Gioventù, pane e idee… Alessio Aimar