Una patina meritata… Marcello Panizzi

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Courmayeur. Ormai un non luogo. Alcune frazioni, molte costruzioni fuori luogo, troppi turisti dalla casa chiusa in settimana, strade sporche, piste da sci, miniere abbandonate, puzza sotto il naso, targhe disparate, facce abbronzate, labbra imburrate, colori cacofonici di predizione post-godimento, giovani abituati a frugare nelle tasche dei genitori, cadaveri grondanti rughe, la polenta da Filippo, le edizioni Fantozzi, gli azzurri di sci, Calboni e i caccia-balle, colbacchi marzottiani e, su tutto, quel Monte Bianco che fa alzare la vista e non la fa più abbassare. Il resto è triviale portualità marina, ma è come se non ci fosse. Una sensazione impenetrabile di dominio rende bene l’idea di montagna. È tutto bianco, anche quando non nevica. Continue reading Una patina meritata… Marcello Panizzi

Se si recuperasse un po’ di Valle… Diego Segor

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Villeneuve. Un paese a metà strada tra la città e la montagna. Un piccolo acciottolato che ha una rappresentazione da centro e un ponte sulla Dora Baltea catturano in un massimo di lucidità. Qui, qualche anno fa, c’erano negozi e c’erano turisti. Si fermavano per poi ripartire. Ora non rimangono e non ripartono. Poi la politica lo ha svuotato di senso, rendendolo un po’ più di un dormitorio e un po’ meno delle sue frazioni. Il freddo fuori stagione copre tutto anche le assenze. Continue reading Se si recuperasse un po’ di Valle… Diego Segor

Alchimie e fitocosmesi contemporanee… Andrea Nicola

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Courmayeur/Aosta. Tra una baita ricostruita che ricorda una stube senza stufa e una farmacia in centro città. La strada potrebbe essere breve o potrebbe essere un panorama. Opto per la seconda. Tempo incerto e neve a bordo strada. Tanta neve, troppa neve. I miei pantaloni hanno ben compreso il concetto. Un senso di solennità pervade la vista nonostante un assembramento di nuvole non permetta la vetta. Qualche tornante spezza la monotonia bianca che non riesce comunque a rifrangere nulla. Continue reading Alchimie e fitocosmesi contemporanee… Andrea Nicola

L’umanità silenziosa della Fontina… Sandro Bonin

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Gressan è le sue frazioni e le sue stalle. Quando scende la notte, rimangono meleti e vigneti che siscambiano ruoli e apparenze. L’odore è quello tipico della Valle. I retaggi sono ben configurati all’interno di radici che hanno la vacca come inizio e fine di tutto. Le latterie turnarie non si sono trasformate in caseifici sociali. Si è cercata un’identità nella salvaguardia. Ciò che è cambiato è il rapporto clientelare: una volta di mezzadria, adesso di compravendita.

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Bassa Valle d’Aosta in 2 giorni

PRIMO GIORNO

Villeneuve
– Macelleria Segor (straordinari salumi della tradizione).
Saint Pierre (Rumiod)
– Pranzo Al Caminetto di Stefano Zonca (il miglior interprete della cucina di territorio)
Aosta
– Biopanetteria (I loro prodotti si trovano, tra l’altro, anche nella media distribuzione. Lievitazione naturale e molte farine di Renzo Sobrino). Continue reading Bassa Valle d’Aosta in 2 giorni

L’etica prima dell’artigiano. Mauro Morandin

Saint Vincent. Pasticceria Morandin. Ore 17.30.
Ci accoglie Barbara, moglie di Mauro e ci conduce per quasi tre ore all’interno del suo regno, dei suoi segreti e della filosofia di una pasticceria assurta a simbolo di una certa resistenza: quella che ripulisce la superficie dai modelli.
Barbara è la comunicazione e i modi di fare. Una straniera della pasticceria che per amore ha completato quello che il tempo, i sogni e la passione avrebbero tolto a Mauro in termini di bellezza e armonia. Continue reading L’etica prima dell’artigiano. Mauro Morandin

Se gli ideali avessero ancora un nome… Ruben e Roberta Lazzoni

Valle d’Aosta. Montagna di Saint Marcel. 1400 metri. Dieci case. A debita distanza l’una dall’altra. Una piccola insegna. “La Chevre Heureuse”. Dietro la porta, si nasconde una storia che solo il formaggio di capra è in grado di regalare, in questa Italia dove la lentezza, per essere coccolata e curata, deve essere sempre una fuga…

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